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Aka…What a night! Noel Gallagher con i suoi High Flying Birds a Milano

It’s good to be free. Così è iniziato il concerto di Noel Gallagher all’Alcatraz di Milano, tornato nel nostro paese per la prima data italiana del tour insieme ai suoi nuovi compagni: gli High Flying Birds. Il songwriter di una generazione apre la serata con un pezzo degli Oasis, la band che ha guidato per più di quindici anni insieme al fratello Liam, ora impegnato con i Beady Eye. Il pubblico lo acclama e Noel appare in grandissima forma.

 

 Alle 21,  puntualissimo, è sul palco. La sua aura british non lo abbandona mai: camicia chiara e immancabile humor lo contraddistinguono per tutta la serata. Davanti a lui ci sono duemila persone, i fortunati che si sono accaparrati un biglietto andato sold out in pochissime ore. Il concerto intreccia brani del suo lavoro solista, Noel Gallagher’s High Flying Birds, con pezzi epici degli Oasis. Il pubblico dell’Alcatraz è vario, dai quattordicenni ai padri di famiglia, ma molto unito. E sa bene come aiutare Noel a creare uno spettacolo memorabile. Si salta, si balla, si urla e si piange. Tutto in un’ora e quaranta. Il nuovo album è ben accolto dai fan che intonano i pezzi già come dei grandi classici: dalla frizzante The Death of You and Me, alla classica ballatona “alla Noel” If I Had A Gun, passando per la biblica Everybody’s On The Run. Non si può non ammettere che però l’apice si tocca con i grandi classici degli Oasis. Wonderwall, in versione acustica, è cantata come un inno, The Importance Of Being Idle fa saltare tutto l’Alcatraz. Il concerto si chiude con Don’t Look Back In Anger. Il pubblico esplode e urla le magiche parole del ritornello, sembra uno sfogo, una preghiera. In prima fila si sbandiera uno striscione con scritto YOU NEED EACH OTHER, alludendo a Liam. Il pubblico ha una forte nostalgia degli Oasis, non lo maschera e guardandosi negli occhi si capisce che il desiderio di vedere di nuovo insieme i due fratelli è unanime. Intanto però può solo che essere grato a Noel per un concerto grandioso che dopo più di due anni ha riportato in Italia una delle presenze più forti del panorama musicale.

 SETLIST:

1.   (It’s Good) To Be Free
2.    Mucky Fingers
3.    Everybody’s on the Run
4.    Dream On
5.    If I Had a Gun…
6.    The Good Rebel
7.    The Death of You and Me
8.    Freaky Teeth
9.    Wonderwall
10.  Supersonic
11.  (I Wanna Live in a Dream in My) Record Machine
12.  AKA… What a Life!
13.  Talk Tonight
14.  Soldier Boys and Jesus Freaks
15.   AKA… Broken Arrow
16.   Half The World Away
17.  (Stranded On) The Wrong Beach

18.    Little By Little
19.    The Importance of Being Idle
20.    Don’t Look Back In Anger

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